Erbe.
Nome comune di piante annuali o perenni le cui parte aeree sono per lo più
verdi e di consistenza non legnosa.
Con il termine
piante medicinali o
piante officinali
si individuano i vegetali usati nella terapia medica e farmacologica. L'uso
delle piante officinali o medicinali (terapeutiche) è noto fin dall' antichità,
in quanto erano l'unico rimedio alle malattie.
I principi attivi delle piante (alcaloidi, glucosidi,
saponine, principi amari, oli grassi, oli essenziali .....) sono localizzati in
alcuni casi nei fiori, in latri nelle radici, in altre nei rizomi, nella
corteccia, nei frutti etc.. Il principio attivo delle piante officinali viene
chiamata droga.
Alcune piante medicinali contengono veleno, il quale deve essere usato con molta
cautela.
La latitudine e la longitudine influisce molto sulla pianta
officinale in quanto alcune piante velenose in una zona non lo sono in altre
(es. la cicuta maggiore in Italia è velenosa mentre in Scozia non lo è).
Le stagioni sono un'altro elemento molto importanti per le
piante officinali. E' risaputo che non si possono raccogliere in ogni periodo
dell' anno, infatti bisogna evitare che i principi attivi non si siano ancora
formati (quando sono troppo giovani) e allo stesso modo bisogna evitare che i
principi attivi invecchino (potrebbero subire delle modificazioni). ma sol
in determinato tempo. E' definito tempo balsamico il periodo in
cui il principio attivo va raccolto e varia da pianta a pianta.
In antichità l'uso delle pianti officinali lo determinava la
forma. Ad esempio il "tallo della faggiatella" veniva usato per curare il
fegato in quanto aveva la forma simile. Cosi come le foglie d "polmonaria"
venivano usate per curare il polmone. Questo modo di usare le piante medicinali
è detto "segnatura" ed anche se non ha alcuna validità scientifica aveva
molta importanza nei tempi antichi.
Coltivazione delle piante officinali.
La coltivazione delle piante officinali varia da pianta a pianta. Tramite la coltivazione si possono però raccogliere un maggior numero di piante in uno spazio ristretto cosi come è possibile tramite concimi naturali migliorare il principio attivo. La coltura delle piante medicinali è utile anche a evitare l' estinzione di alcun e di esse causa raccolta indiscriminata dell' uomo o pascolo indiscriminato degli allevatori.
Raccolta delle piante medicinali (officinali).
In Italia la differenza vegetativa delle piante officinali e di circa 15/20 giorni. Premesso questo ogni pianta medicinale dovrebbe essere raccolta quando le parti della pianta sono asciutte (evitate i giorni di pioggia e le ore di rugiada) evitando di danneggiare le parte interessata. Successivamente pulite con cura le parti della pianta. Le radici ed i bulbi se sono grandi vanno tagliati a fette, a dischi o rotelle. Una volta adagiato il raccolto (evitare che si sovrapponga) areare i locali.
Stabilizzazione dei principi attivi.
Dopo la raccolta delle piante medicinali alcuni autori consigliano di stabilizzare il prodotto per evitare perdite dei principi attivi. Il processo di stabilizzazione consiste nell' uccidere le cellule contenute dalle droghe vegetali appena raccolte per evitare azioni enzimatiche. Di solito si immergono le piante in speciali recipienti contenenti alcool per poi farle essiccare.
Essiccamento piante officinali.
Le piante medicinali possono essere consumate sia fresche che secche. L'essiccamento delle piante officinali può essere fatto all'aria aperta (evitare che la notte prendano umidità), negli essiccatoi (di solito sottotetti di granai ben areati esposti a ponente o mezzogiorno) o tramite stufe.
Piante medicinali in Italia.
In Italia è possibile trovare ovunque piante officinali e aromatiche (ricordarsi delle differenze vegetative).
Legislazione piante officinali.
La prima legge sulle piante medicinali risale al 6 Gennaio 1931 riguardante la raccolta ed il commercio delle erbe curative.