Erbe

Erbe Medicinali (Fitoterapia)

Erbe Curative (Mediche)

Le erbe e le piante medicinali sono da sempre una garanzia di sopravvivenza.

Una grande distrazione è entrata nel mondo con l'avvento del progresso. Ci siamo dimenticati della Natura.

Saive Messegue : « Sulla terra che Dio ci ha dato ci comportiamo pressappoco come un elefante in un negozio di porcellane, devastando tutto al nostro passaggio, mentre dovremmo badare con tenerezza infinita a non calpestare ne i più piccolo fili d'erba, ne la più' piccola formica.
Quanti crimini abbiamo commesso e commettiamo sulle piante, sulle erbe e sulla natura in generale? Bene, sono crimini che dopo tutto si ritorcono contro noi stessi. Poichè noi siamo parte della natura.
Nelle facoltà di medicina, accanto alla cattedra di erboristeria e di fitoterapia, dovrebbe esserci anche quella di fitosociologia.
Infatti le piante e le erbe sono organizzate in classi sociali, con una gerarchia sociale, con privilegi sociali, e probabilmente anche con ingiu­stizie sociali.

Piante Officinali (medicinali aut terapeutiche)

Nella grande varietà delle specie e delle famiglie delle piante erbacee, abbiamo operato una scelta: naturalmente ci siamo orientati su quelle piante erbacee aventi virtù terapeutiche, utilizzate nella fitoterapia e nella cosmesi naturale.

Molte erbe e piante erbacee, erbe e piante erbacee non sono : ma sono veri e propri alberi. Non dimentichiamo che le cortecce o i frutti di questi alberi hanno proprietà medicamentose e alimentari.

Molte sono le piante con proprietà officinali, ne citiamo alcune: Acanto, Acetosa, Achillea Millefoglie, Aconico, Aglio, Alchechengi, Alga Marina, Alga marina, Aloe, Amaranto, Ananas, Anemone pulsatilla, Aneto, Angelica, Anice Verde, Aniceto, Arancio, Arnica, Artiglio del Diavolo, Asparago, Bardana, Biancospino, Boswellia, Carciofo, Cardo mariano, Centella, Cimicifuga, Curcuma, Echinacea, Eleuterococco, Enotera, Equiseto, Escolzia, Fieno greco, Finocchio, Frangula, Garcinia, Ging seng, Ginkgo Biloba, Glucomannano, Guaranà, Gymnema, Iperico, Ippocastano, Kava - kava, Liquirizia, Malva, Meliloto, Mirtillo, Ortosifon, Passiflora, Pilosella, Propoli, Rosa canina, Serenoa, Spirea, Tanaceto, Tarassaco, Tiglio, Timo, Uncaria, Uva Ursina, Valeriana, Vite Rossa, Zenzero.

Principi medici e terapeutici delle piante

Le piante e le erbe bisogna saperla guardare e capire. Nella famiglia delle malpighiacee esiste una liana dalla quale, con un processo molto semplice, si estrae un alcaloide che, preso in piccole dosi, esalta l’attività mentale e muscolare; in taluni soggetti provoca uno stato psichico il quale, secondo alcuni scienziati, permetterebbe una specie di seconda vista: di qui i nome di "pianta telepatica". Diversi soggetti, sotto l'azione della pianta telepatica, ebbero, a quel che scriveva il medico e naturalista belga Maurin, visione di fatti che si svolgevano in luoghi lontanissimi ; e ne previdero altri che poi accaddero.

Sappiamo che popoli primitivi d'Africa, d'America e d'Asia, in mancanza di fabbriche d'armi, avvelenano le frecce con droghe potentissime che danno la morte in brevi istanti.

Ma sappiamo anche che vi sono altri fenomeni di cui sono protagonisti alcuni guerrieri: per esempio nel sistema di esplorazione usato prima del combattimento dagli indiani Huicols dei paesi del Peyotl.
Una pattuglia di osservatori precede il grosso delle forze, spingendosi su alture e arrampicandosi sugli alberi.
Uno di essi, appena in agguato sul posto prescelto, trangugia una pozione, quindi scruta l'oriz­zonte : dopo qualche tempo a in grado di riferire se il nemico è in vista e, in caso affermativo, quali siano lo schieramento, le forze, la direttrice d'attacco.
Il feno­meno straordinario sta nel fatto che, prima d'ingerire la droga, l'individuo non vedeva che a poche centinaia di metri, mentre sotto l'azione della pozione vede a distanza di molte miglia. L'indagine scientifica ha ammesso la possibilità del fenomeno: ci sono piante, cosiddette allucinanti, che sarebbero effettivamente capaci di determinare visioni a distanza o allucinazioni veridiche.

Il mondo vegetale

Sapete quale è la più lunga che vive sul nostro pianeta?
Intanto non vive sulla terra, ma nel mare: a la macrocystis pyrifera che raggiunge una lunghezza di 300 metri.

Sapere quante specie di piante conosciamo? Fino a poco tempo fa i naturalisti classifi­cavano circa 100.000 fanerogame e 25.000 crittogame; ma si ritiene che delle prime ne esistano almeno il doppio; e delle seconde cinque o sei volte il numero di quelle note.
Se si pensa che Ippocrate, nel V secolo avanti Cristo descrisse 234 specie di piante, e che ancora agli inizi dell'Ottocento non si conoscevano the 30.000 tipi vegetali, ci si può rendere agevolmente conto degli enormi progressi compiuti dalla botanica moderna.

Le piante sentono!

Ormai è stato scientificamente dimostrato: anche le piante sentono, soffrono, gioiscono, e a loro modo piangono.
Si vuol forse dire che hanno un'anima? Non un’anima nel senso che intendiamo noi, ma qualcosa che avevamo noi, alcuni milioni di anni fa, quando gemendo e strisciando siamo usciti dal regno vegetale per entrare in quello animale. Gli esperti parlano, riferendosi alla sensibilità delle piante, di un' aura.

Che cos'e l’aura?

Non c'e alcun dubbio che il regno vegetale emana una fortissima influenza: da qui, le antiche leggende che attribuivano qualcosa di sacro e di magico alle piante.

Come avviene anche tra gli uomini, ci sono piante dotate di un' aura fortemente irradiante, e perciò con un'individualità, o meglio una personalità, ben spiccata. Altre, invece, sono meno dotate.

Questo dimostra che come avviene fra gli uomini e gli animali, anche le piante sono soggette a simpatie e antipatie: come spieghereste altrimenti il fatto che ci sono persone che non riescono assoluta­mente a far sopravvivere le piante coltivate nel loro giardino?

Si sa che i fiori gioiscono per esempio delle ammirazioni e delle cure ricevute, con le stesse reazioni di una fanciulla.


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